Museo della pesca e delle tradizioni lacustri
Lungo il viale della Rimembranza, nel Padiglione Ufficiali, trovate nella prima porta a volta l’ingresso del nostro Museo della Pesca e delle tradizioni lacustri.
Una struttura che la nostra Associazione, grazie anche al patrocinio dell’Amministrazione Comunale, dopo lunghi mesi di restauro dei locali, ha inaugurato nel mese di aprile 2009.
Il Museo così come si presenta agli occhi del visitatore, si compone in una serie di stanze consecutive una all’altra dislocate in un ideale percorso a tappe che si distingue per la qualità e la quantità del materiale esposte.
Nella galleria d’ingresso, appena entrati, trovate subito in bella mostra una serie di tipiche imbarcazioni lacustri donate alla nostra Associazione dai soci e dai nostri concittadini che costituiscono un vero e proprio patrimonio storico della vita lacustre.
La prima imbarcazione sulla destra è una rielaborazione del tipico “gondolino gardesano”, subito a seguire sulla sinistra si trova un’antica “Anguilara” recuperata dai fondali sottostanti il ponte dei Voltoni nel 2007 e risalente alla fine del 1800.
Sul fondo della galleria si trova a destra una Jole, una tipica imbarcazione a remi, originaria del lago di Como, un tempo utilizzata nelle regate che si svolgevano tra i Comuni Benacensi, a sinistra una piccola “torbetta”, che non è una vera e propria imbarcazione pur mantenendone le forme, ma una specie di contenitore del pescato che una volta riempito di pesci, veniva affondato dai pescatori per mantenerli in vita e recuperarli nel momento del bisogno o per la vendita.
Usciti dalla prima galleria, si entra nella prima delle 8 stanze del museo dove adagiata su un fianco troviamo una vecchia spingarda con trazione a pedali, una imbarcazione utilizzata sul Garda per la caccia alle folaghe e agli anatridi presenti nello specchio di lago di fronte a Peschiera.
A far da decoro a questa imbarcazione, sono presenti una serie di stampi che i cacciatori utilizzavano come richiamo per ingannare i volatili e portarli a tiro di fucile.
Dalla stanza della spingarda si passa alla stanza dei motori e dei pezzi di meccanica navale. Sono qui presenti una serie di vecchi motori fuoribordo perfettamente funzionanti ed ancora in versione originale.
Usciti dalla sala dei motori entriamo nel primo locale dedicato alla pesca dove sono presenti dei tramagli, delle fiocine e delle lampare, di cui una alimentata a carburo, utilizzate per la pesca in notturna. A corredo dell’attrezzatura esposta, appese alla pareti, sono riprodotte delle scene di pesca tratte dal libro “I Pescatori del Garda” di Giorgio Vedovelli ed eseguiti da Piero Basso.
A fianco troviamo da una parte la stanza dei “calatafari” i vecchi mastri carpentieri che molto spesso a bordo lago, costruivano e manutenevano le imbarcazioni poi utilizzate dai pescatori e dall’altra ancora una stanza dedicata alla pesca con esposte vecchie tirlindane, matros, reti, ancore, vecchie canne da pesca in bambù e molti altri materiali.
A questo punto il percorso ci obbliga ad entrare nella sede vera e propria sede della nostra Associazione dove appese alle pareti, si possono gustare una serie di fotografie in stile amarcord di spaccati di vita quotidiana in una Peschiera che a noi ormai sembra non esistere più.
Uscendo da questa stanza si entra negli ultimi due locali che abbiamo voluto dedicare ad una raccolta fotografica di vecchie fotografie e cartoline. Stanza dove il visitatore può appropriarsi del nostro glorioso passato di fortezza militare facente parte con Legnago, Verona e Mantova del Quadrilatero una possente struttura militare realizzata dagli Austriaci a difesa dei territori del lombardo-veneto.
A cornice troverete di questi due locali un “sandolin”, un’imbarcazione parente prossima dell’attuale kajak completamente in legno e un tipico “canotto da lago”, un’imbarcazione a chiglia utilizzata ancora oggi dai pescatori sul Garda.
Al visitatore curioso sarà possibile anche soffermarsi a consultare la nostra piccola raccolta di testi sul lago e su Peschiera e per gli amanti della pesca anche una serie completa di didascalie dell’ittiofauna lacustre.
Nell’ultima stanza sono poi presenti due plastici che riproducono da una parte l’antica fortezza arilicense e dall’altra una scena di pesca in prossimità di Porta Verona una delle due porte d’ingresso alla fortezza.
Ricordiamo che il Museo è aperto tutti i fine settimana dalle 10 alle 12:30 e dalle 16 alle 18:30.
Si accettano prenotazioni per le scolaresche e per le gite organizzate infrasettimanali da concordare telefonicamente con i responsabili del Museo.
L’ingresso è libero e gratuito!
Per informazioni scrivete a: info@amicidelgondolin.it
Oppure telefonate a:
Rolando Righetti: 338 2734508
Sergio Maggi: 348 3157964
Giordano Turina: 347 7675396
Comune di Peschiera del Garda: 045 6402385
Ringraziamo ovviamente tutti quei visitatori che anche sul nostro sito vorranno lasciare un segno o un’opinione sulla loro visita!
Veramente un bel museo,
da noi visitato il 2 Maggio 2010
In 10 anni che veniamo su non sapevamo dell’esistenza del museo altrimenti lo visitavamo prima
Alberto & Melania dalla Toscana,
Lei di Scarlino (GR)
Io Grosseto
iniziativa stupenda
ciao zio gerardo! tanti auguri felice anno nuovo a tutti.
ciao,
BUON ANNO A TUTTI
buon vento
..bello vedere che la memoria non è andata persa,bello pensare che i nostri avi vivono ancora tra i profumi del legno delle imbarcazioni a riposo…..grassie dal paolo e dala siora elisabetta