Museo della pesca e delle tradizioni lacustri

Nella suggestiva Sala Radetzky presso la Caserma d’Artiglieria di Porta Verona, trovate l’ingresso del nostro rinnovato Museo della Pesca e delle tradizioni lacustri.
Una struttura recentemente rivisitata che la nostra Associazione, grazie anche al patrocinio dell’Amministrazione Comunale, dopo qualche mese di restauro, ha inaugurato il 23 marzo 2013.
Il Museo così come si presenta agli occhi del visitatore, si compone in una serie di stanze consecutive una all’altra dislocate in un ideale percorso a tappe che si distingue per la qualità e la quantità del materiale esposte.

Nella galleria d’ingresso, appena entrati, trovate subito in bella mostra una serie di tipiche imbarcazioni lacustri donate alla nostra Associazione dai soci e dai nostri concittadini che costituiscono un vero e proprio patrimonio storico della vita lacustre.

La prima imbarcazione sulla destra è una rielaborazione del tipico “gondolino gardesano”, subito a seguire sulla sinistra si trova un’antica “Anguilara” recuperata dai fondali sottostanti il ponte dei Voltoni nel 2007 e risalente alla fine del 1800.

Sul fondo della galleria si trova a destra una Jole, una tipica imbarcazione a remi, originaria del lago di Como, un tempo utilizzata nelle regate che si svolgevano tra i Comuni Benacensi, a sinistra una piccola “torbetta”, che non è una vera e propria imbarcazione pur mantenendone le forme, ma una specie di contenitore del pescato che una volta riempito di pesci, veniva affondato dai pescatori per mantenerli in vita e recuperarli nel momento del bisogno o per la vendita.

Usciti dalla prima galleria, si entra nella prima delle 8 stanze del museo dove adagiata su un fianco troviamo una vecchia spingarda con trazione a pedali, una imbarcazione utilizzata sul Garda per la caccia alle folaghe e agli anatridi presenti nello specchio di lago di fronte a Peschiera.
A far da decoro a questa imbarcazione, sono presenti una serie di stampi che i cacciatori utilizzavano come richiamo per ingannare i volatili e portarli a tiro di fucile.
Dalla stanza della spingarda si passa alla stanza dei motori e dei pezzi di meccanica navale. Sono qui presenti una serie di vecchi motori fuoribordo perfettamente funzionanti ed ancora in versione originale.
Usciti dalla sala dei motori entriamo nel primo locale dedicato alla pesca dove sono presenti dei tramagli, delle fiocine e delle lampare, di cui una alimentata a carburo, utilizzate per la pesca in notturna. A corredo dell’attrezzatura esposta, appese alla pareti, sono riprodotte delle scene di pesca tratte dal libro “I Pescatori del Garda” di Giorgio Vedovelli ed eseguiti da Piero Basso.

A fianco troviamo da una parte la stanza dei “calatafari” i vecchi mastri carpentieri che molto spesso a bordo lago, costruivano e manutenevano le imbarcazioni poi utilizzate dai pescatori e dall’altra ancora una stanza dedicata alla pesca con esposte vecchie tirlindane, matros, reti, ancore, vecchie canne da pesca in bambù e molti altri materiali.

A questo punto il percorso ci obbliga ad entrare nella sede vera e propria sede della nostra Associazione dove appese alle pareti, si possono gustare una serie di fotografie in stile amarcord di  spaccati di vita quotidiana in una Peschiera che a noi ormai sembra non esistere più.

Uscendo da questa stanza si entra negli ultimi due locali che abbiamo voluto dedicare ad una raccolta fotografica di vecchie fotografie e cartoline. Stanza dove il visitatore può appropriarsi del nostro glorioso passato di fortezza militare facente parte con Legnago, Verona e Mantova del Quadrilatero una possente struttura militare realizzata dagli Austriaci a difesa dei territori del lombardo-veneto.

A cornice troverete di questi due locali un “sandolin”, un’imbarcazione parente prossima dell’attuale kajak completamente in legno e un tipico “canotto da lago”, un’imbarcazione a chiglia utilizzata ancora oggi dai pescatori sul Garda.

Al visitatore curioso sarà possibile anche soffermarsi a consultare la nostra piccola raccolta di testi sul lago e su Peschiera e per gli amanti della pesca anche una serie completa di didascalie dell’ittiofauna lacustre.

Nell’ultima stanza sono poi presenti due plastici che riproducono da una parte l’antica fortezza arilicense e dall’altra una scena di pesca in prossimità di Porta Verona una delle due porte d’ingresso alla fortezza.

Ricordiamo che il Museo è aperto tutti i fine settimana dalle 10 alle 12:30 e dalle 16 alle 18:30.

Si accettano prenotazioni per le scolaresche e per le gite organizzate infrasettimanali da concordare telefonicamente con i responsabili del Museo.

L’ingresso è libero e gratuito!

Per informazioni scrivete a: info@amicidelgondolin.it

Oppure telefonate ai seguenti numeri:

  • (+39) 338 – 2734508
  • (+39) 348 – 3157964
  • (+39) 347 – 7675396

Comune di Peschiera del Garda (+39)  045 – 6402385

Ringraziamo ovviamente tutti quei visitatori che anche sul nostro sito vorranno lasciare un segno o un’opinione sulla loro visita!

5 Commenti a “Museo”

  • Alberto e Melania scrive:

    Veramente un bel museo,
    da noi visitato il 2 Maggio 2010
    In 10 anni che veniamo su non sapevamo dell’esistenza del museo altrimenti lo visitavamo prima
    Alberto & Melania dalla Toscana,
    Lei di Scarlino (GR)
    Io Grosseto

  • giovanni aldini scrive:

    iniziativa stupenda

  • fabio bertolini scrive:

    ciao zio gerardo! tanti auguri felice anno nuovo a tutti.

  • giampi e luca scrive:

    ciao,
    BUON ANNO A TUTTI
    buon vento

  • paolo venessian scrive:

    ..bello vedere che la memoria non è andata persa,bello pensare che i nostri avi vivono ancora tra i profumi del legno delle imbarcazioni a riposo…..grassie dal paolo e dala siora elisabetta

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