Statuto dell’Associazione Amici del Gondolin

Art. 1 – Denominazione e sede

E’ costituita in Peschiera del Garda, l’associazione culturale ai sensi degli articoli 36 e seguenti del Codice Civile denominata “Amici del Gondolin” con sede legale in via Parco Catullo, 37019 Peschiera del Garda – Verona.

Art. 2 – Scopo

L’associazione è apolitica e non ha scopo di lucro. L’associazione si pone come scopo statutario ed attività istituzionale:

  • La promozione e la diffusione della cultura della pesca professionale che ha caratterizzato la storia di Peschiera del Garda fin dalle sue origini;
  • Il mantenimento, attraverso l’attività di volontariato degli associati, del decoro dei canali che circondano il centro storico di Peschiera del Garda;
  • L’istituzione di un museo “<strong>Museo del Gondolin</strong>”, ove esporre al pubblico la collezione di barche ed attrezzature da pesca messe a disposizione dagli associati stessi, corredate di immagini e teche informative;
  • La gestione, promozione ed organizzazione di visite culturali, gite ed escursioni in genere, seminari, conferenze e dibattiti per diffondere, sviluppare ed accrescere, sia tra i propri associati che più in generale ai cittadini e turisti di Peschiera del Garda, la conoscenza dell’attività storica di pesca e navigazione nel Lago di Garda.
  • Per il conseguimento degli scopi e dei fini sociali l’associazione si potrà occupare di: Gestire, attraverso il noleggio, la conservazione e la manutenzione ordinaria dei posti barca concessici in gestione dal Comune di Peschiera del Garda;
  • Rappresentare ed assistere gli associati nel rapporto con le istituzioni e gli enti responsabili della gestione dei posti barca del Lago di Garda quali l’Ispettorato di Porto, Magistrato alle acque e Comune di Peschiera del Garda, favorendo le relazioni tra le parti;
  • Gestire anche mediante locazione o sublocazione, bar, mense e circoli sportivi e ricreativi in genere.
  • Acquistare in proprietà o altro diritto reale di godimento ed assumere in affitto, locazione, comodato oppure in forza di convenzione qualsiasi tipo di immobile, mobile, mezzo di trasporto o attrezzatura sportiva, ricreativa o turistica.
  • Stipulare contratti e convenzioni con enti e società.

Art. 3 – Durata

La durata dell’associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell’Assemblea Straordinaria degli associati.

Art. 4 – Domanda di ammissione

Possono far parte dell’associazione in qualità di soci solo le persone fisiche che partecipano alle attività sociali e che ne facciano espressa richiesta.
Tutti coloro i quali intendono far parte dell’associazione dovranno redigere una domanda su apposito modulo.
La validità della qualità di socio efficacemente conseguita all’atto di presentazione della domanda di ammissione potrà essere sospesa da parte del Consiglio Direttivo il cui giudizio deve sempre essere motivato e contro la cui decisione è ammesso appello all’Assemblea generale.
La quota associativa non può essere trasferita a terzi o rivalutata.

Art. 5 – Diritto dei soci

Tutti i soci godono, al momento dell’ammissione, del diritto di partecipazione nelle Assemblee sociali nonché dell’elettorato attivo e passivo.
Ad ogni socio è altresì riconosciuto il diritto a ricoprire cariche sociali all’interno dell’Associazione nel rispetto tassativo di cui al comma 5 del successivo art. 11.
La qualifica di socio da diritto a frequentare le iniziative indette dal Consiglio Direttivo e la sede sociale, secondo le modalità stabilite nell’apposito regolamento.

Art. 6 – Decadenza dei soci

I soci cessano di appartenere all’associazione nei seguenti casi: Dimissione volontaria;
Morosità protrattasi per oltre due mesi dalla scadenza del versamento richiesto della quota associativa.
Radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio Direttivo, pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell’Associazione, o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio.
Scioglimento dell’Associazione ai sensi dell’art. 15 del presente statuto.
Il provvedimento di radiazione di cui alla precedente lettera c) assunto dal Consiglio Direttivo, deve essere ratificato dall’Assemblea Ordinaria. Nel corso di tale assemblea, alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con l’interessato ad una disanima degli addebiti. Il provvedimento di radiazione rimane sospeso fino alla data di svolgimento dell’Assembla.
L’associato radiato non può più essere riammesso.

Art. 7 – Organi

Sono organi dell’Associazione:

  • L’assemblea degli associati;
  • Il Consiglio Direttivo;
  • Il Presidente;
  • Il Vicepresidente;
  • Il Segretario – tesoriere.

Art. 8 – Retribuzione

Nessuna carica è retribuita. Il Consiglio Direttivo può stabilire il rimborso delle spese sostenute dagli associati incaricati di svolgere qualsiasi attività in nome e per conto dell’Associazione.

Art. 9 – Convocazione dell’Assemblea

L’Assemblea, composta da tutti gli associati, è indetta dal Consiglio Direttivo e convocata dal Presidente almeno una volta all’anno. La comunicazione della convocazione deve essere spedita con lettera semplice o tramite lettera a mano, posta elettronica, fax o telegramma ai Soci Fondatori ed ai Soci Ordinari almeno otto giorni prima della data fissata, e deve contenere indicazioni precise sugli argomenti all’ordine del giorno, la data, l’ora ed il luogo dell’Assemblea. In alternativa la convocazione sarà considerata regolare quando comunicata tramite affissione di convocazione nella sede sociale almeno dieci giorni prima della data fissata per l’Assemblea.

I compiti dell’Assemblea sono:

  • Approvare il bilancio preventivo e consuntivo;
  • Discutere ed approvare il programma annuale formulato dal Consiglio Direttivo;
  • Approvare i regolamenti interni proposti dal Consiglio Direttivo;
  • Nominare e o revocare i componenti del Consiglio Direttivo ed i Provibiri;
  • Stabilire la composizione numerica del Consiglio Direttivo;
  • Modificare lo Statuto.

L’elezione dei membri del Consiglio Direttivo avviene con la presentazione di candidature singole.
L’Assemblea si riunisce in seduta straordinaria su richiesta di almeno un terzo degli associati o di almeno un terzo dei membri del Consiglio Direttivo, o per volontà del Presidente ogni qualvolta egli ne ravvisi la necessità.

Art. 10 – Deliberazioni dell’Assemblea

Le Assemblee sono valide con la rappresentanza di tanti convocati costituenti almeno la metà più uno dei Soci Fondatori e dei Soci Ordinari iscritti e, in seconda convocazione qualunque sia il numero degli associati presenti. La seconda convocazione può essere prevista per un qualsiasi giorno successivo alla prima. Le deliberazioni comunque vengono prese a maggioranza dei presenti. Se oggetto della votazione è la nomina di componenti di organi dell’Associazione ad ogni socio spettano tanti voti quanti sono i membri di volta in volta da eleggere. Per ogni altra votazione che non abbia ad oggetto la nomina di membri ad ogni socio spetta un solo voto. Gli associati possono farsi rappresentare da un altro socio conferendogli i relativi poteri mediante delega scritta. Ciascun socio può essere portatore di una o più deleghe.
Nelle Assemblee convocate per modificare lo Statuto o per sciogliere l’Associazione le deliberazioni relative vanno prese a maggioranza assoluta degli associati.

Art. 11 – Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto da tanti membri quanti siano fissati dall’Assemblea come previsto dall’art. 9 comma 2 lettera e) ma comunque da un numero mai inferiore a tre.
Il Consiglio Direttivo, nella prima seduta, elegge a maggioranza assoluta, il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario tesoriere.
Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o quando lo richieda almeno un terzo dei consiglieri.
Le riunioni sono valide con la presenza della metà più uno dei componenti, compreso il Presidente. Le deliberazioni si adottano a maggioranza semplice eccetto quando stabilito in altre disposizioni statutarie.
Sono compiti del Consiglio Direttivo:

  • Formulare il programma annuale da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
  • Predisporre le relazioni da presentare all’Assemblea sull’attività svolta;
  • Predisporre annualmente i bilanci preventivo e consultivo;
  • Deliberare sulle domande di ammissione dei soci;
  • Deliberare l’accettazione di lasciti, donazioni, oblazioni e contribuzioni varie, nonché la quota associativa;
  • Proporre all’approvazione dell’Assemblea il regolamento interno o modifiche dello Statuto;
  • Altre deliberazioni non riservate ad organi specifici dell’Associazione;
  • Acquistare, vendere e permutare beni immobili, mobili soggetti a registrazioni e mobili;
  • Stipulare mutui e concedere pegno o ipoteca relativamente ai beni sociali, concedere fideiussioni e altre manleverie.
  • Adottare i provvedimenti di radiazione verso i soci qualora si dovessero rendere necessari;
  • Attuare le finalità previste dallo statuto e l’attuazione delle decisioni dell’Assembla dei soci.

Possono ricoprire cariche sociali i soli soci, in regola con il pagamento delle quote associative.

Art. 12 – Durata del Consiglio Direttivo

I componenti del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Art. 13 – Membri del Consiglio Direttivo, funzioni e poteri

Il Presidente, il Vicepresidente ed il Segretario tesoriere hanno la legale rappresentanza dell’Associazione, anche disgiuntamente, per gli atti di natura patrimoniale di fronte a terzi.
Il Presidente presiede e convoca l’Assemblea ed il Consiglio Direttivo, firmandone i relativi verbali ed ha la responsabilità di fare eseguire le deliberazioni adottate dagli organi dell’Associazione, assicurando lo svolgimento organico ed unitario dell’attività della stessa.
Il Presidente sovrintende inoltre la gestione amministrativa ed economica dell’Associazione e può compiere di propria iniziativa, senza preventiva consultazione ed approvazione del Consiglio, gli atti di ordinaria amministrazione.
Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in ogni sua funzione, anche interna all’Associazione, in caso di sua assenza o impedimento. Il Presidente può delegare tutti o parte dei propri poteri al Vicepresidente o al Segretario tesoriere.
In caso di impedimento, assenza o decadenza del Presidente e del Vicepresidente gli stessi vengono sostituiti dal Segretario tesoriere.
Il Segretario tesoriere cura la compilazione del bilancio preventivo, seguendo al riguardo le indicazioni del Consiglio Direttivo e del Presidente. Provvede alla compilazione del rendiconto annuale da sottoporre anch’esso all’esame ed all’approvazione del Consiglio Direttivo. Tiene aggiornata la contabilità sociale nei modi stabiliti dal Consiglio Direttivo e delle norme regolamentari e legislative in vigore tenendo in perfetta regola i libri contabili. Provvede alla registrazione, su apposito libro, dell’iscrizione di nuovi associati.
Tiene aggiornato lo schedario. Redige i verbali delle sedute del Consiglio, trascrive quelli relativi alle assemblee generali degli associati, curando che questi ultimi siano firmati dal Presidente e dal Segretario dell’Assemblea.
Il Tesoriere è responsabile della gestione delle somme di pertinenza dell’associazione da lui riscosse o affidategli, è tenuto a presentare i conti ad ogni richiesta del Presidente. Provvede alla tenuta in regola del libro di cassa e degli altri documenti contabili inerenti a tutto il movimento di cassa.
E’ autorizzato a tenere a sue mani una somma fissata dal Consiglio Direttivo per eventuali pagamenti urgenti. Nell’ambito delle funzioni economiche amministrative, il Tesoriere può compiere gli atti di ordinaria amministrazione senza preventiva consultazione ed approvazione del Consiglio.

Art. 14 – Patrimonio

I mezzi finanziari sono costituiti dalle quote associative determinate annualmente dal Consiglio Direttivo sia per i soci ordinari che per i soci fondatori, dai contributi di enti ed associazioni, dai lasciti e donazioni, dai proventi derivanti dalle attività organizzate dall’associazione.

Art. 15 – Il rendiconto

Il Consiglio Direttivo redige il bilancio dell’associazione, sia preventivo che consuntivo da sottoporre all’approvazione assembleare. Il bilancio consuntivo deve informare circa la complessiva situazione economico-finanziaria dell’associazione.
Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati.
Insieme alla convocazione dell’Assemblea ordinaria che riporta all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio, deve essere messo a disposizione di tutti gli associati presso la sede sociale, copia liberamente consultabile del bilancio stesso.

Art. 16 – Anno sociale

L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il 1° gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun anno.

Art. 17 – Scioglimento

Nel caso di cessazione dell’attività , per le cause previste dal Codice Civile, lo scioglimento è deliberato dall’Assemblea la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori, determinando i poteri e gli eventuali compensi.
In caso di scioglimento dell’Associazione tutto il patrimonio della stessa sarà devoluto ad altro ente non commerciale con uguali o simili finalità .
Per quanto non previsto dal presente statuto si farà riferimento alle leggi e regolamenti dello Stato in materia specifica.

Art. 18 – Regime fiscale

L’Associazione è soggetta al regime di cui alle leggi 16.12.1991 n. 398 e 06.02.1992 n. 66 e successive modificazioni. Sarà cura degli amministratori eseguire le dovute comunicazioni agli organi competenti.
In alternativa per quanto non espressamente riportato in questo statuto si fa riferimento al Codice Civile e ad altre norme di legge vigenti in materia.

Art. 19 – Norme transitorie

Per assicurare un regolare processo di organizzazione dell’Associazione, in attesa che si costituisca un numero sufficiente di associati, gli associati fondatori nominano con il presente atto un Comitato Provvisorio, dotato di tutti i poteri degli organi associativi, composto dai signori Butturini Mario, Cipriani Alberto, Adami Paolo che prenderà tutti gli opportuni provvedimenti per assicurare, nel più breve tempo possibile, il regolare funzionamento dell’associazione secondo le norme statutarie.
Finché dura il Comitato, nella fase transitoria, ogni membro del Comitato ha la legale rappresentanza dell’Associazione in via disgiuntiva.
Il Comitato Provvisorio, rassegnerà il suo mandato in occasione della prima Assemblea degli associati dell’Associazione.

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