I volti della battaglia

Il trattato di Campoformio del 1797 aveva concluso la Prima campagna d’Italia, cambiando i confini politici del Nord Italia. I francesi vittoriosi cacciarono gli austriaci dall’intera Lombardia costituendo lo stato fantoccio della Repubblica Cisalpina e decretando la fine della decadente Repubblica di Venezia i cui territori vennero consegnati agli asburgo.

Questa situazione non soddisfaceva l’Imperatore Fancesco II che approfittando della temporanea assenza di Napoleone Bonaparte impegnato in Egitto si alleò con la Russia zarista e l’Inghilterra.

Il nuovo conflitto scoppiò il 12 marzo del 1799 e vedeva il fronte italiano difeso da 50 mila francesi al comando del vecchio Schérer contro 60 mila austriaci del Kray e altri 40 mila russi in arrivo dal comando dell’imbattuto Surorov.

I francesi provarono a prendere l’iniziativa il 25 marzo superando il confine che andava da Lazise proseguendo sull’Adige fino all’adriatico ma la brillante controffensiva culminata nella battaglia di Magnano del 5 aprile li costrinse ad una rapida ritirata fino alla linea dell’Adda, lasciando così isolate le roccaforti di Peschiera e Mantova.

L’arrivo del Surorov delineò una nuova strategia: 12 mila soldati agli ordini del Kray avrebbero assediato le due fortezze sul Mincio, mentre il resto dell’esercito avrebbe dato battaglia a Cassano d’Adda; qui il 26 aprile gli austro-russi inflissero una cocente sconfitta ai francesi del Moreau, ufficiale che sostituì il Shérer, che permise di dilagare in tutta la Lombardia. Il 29 aprile le truppe russe entrarono in Milano con a capo il Sororov ponendo fine alla Repubblica Cisalpina caduta in meno di 2 mesi.

La Fortezza di Peschiera tuttavia resisteva ancora; al suo interno 2000 uomini e oltre 75 cannoni agli ordini dell’aiutante Coutheaux la difendevano dal giorno della ritirata sull’Adda, ovvero dal 12 aprile. Pochi giorni dopo gli uomini del Kray vi posero l’assedio che non poté essere completo a causa della flottiglia francese del lago ancora in efficienza. L’arrivo della flotta austriaca agli ordini del S. Julien completò l’accerchiamento e diede inizio al bombardamento verso la fine di aprile.

L’intensificarsi degli assalti e la notizia della sconfitta di Cassano d’Adda costrinse le truppe francesi alla resa. Il 6 maggio 1799 oltre 1000 francesi abbandonarono la fortezza, lasciando i depositi e i cannoni nelle mani del Kray. Mantova riuscì a resistere fino al 28 luglio, ma venne poi occupata anch’essa dagli austriaci.

Testo tratto dal sito ufficiale della rappresentazione www.rievocazionepeschiera.com

Questa la storia della rappresentazione avvenuta a Peschiera nel fine settimana compreso tra il 17 ed il 19 settembre che ho immortalato in alcuni primi piani perché penso che le facce degli uomini che ho ripreso in fondo possano ricordare le facce e la storia di quei soldati che inutilmente, ma così coraggiosamente, persero la vita.

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