Identificazione di un pesce

Breve guida a come identificare un pesce

Sappiamo tutti che l’identificazione di certi pesci avviene a colpo d’occhio; molti di noi infatti sanno immediatamente identificare e distinguere una carpa da un luccio o un pesce gatto da una tinca.
Non sempre però le distinzioni tra un esemplare e l’altro sono così scontate, ecco quindi il senso di questa breve guida che elenca una serie di caratteristiche morfologiche utili a distinguere le peculiarità più importanti che distinguono una specie dall’altra che può esserci utile nel proseguo poi della lettura delle schede dei singoli pesci che trovate pubblicate sul nostro sito.

Il colore

E’ una caratteristica che può variare molto da una specie all’altra ma all’interno della stessa specie anche dall’habitat in cui si trova a vivere il pesce. La colorazione di alcuni lucci ad esempio può diversificarsi a seconda che vivano nel Mincio piuttosto che nel lago aperto. Per certi tipi di pesci, ad esempio i salmerini, la colorazione delle pinne ventrali ed anali può essere un buon punto di riferimento per distinguere  i vari esemplari.

Raggi e spine

Le pinne di un pesce sono sostenute da una struttura fatta da raggi molli e da raggi duri che in alcuni esemplari sono addirittura spinosi. Il numero di raggi e spine può essere utile all’identificazione di un esemplare anche se si è potuto constatare che all’interno della stessa specie possono esserci variazioni sui numeri di raggi e spine a senconda della zona geografica di appartenenza. Come pure la distinzione tra raggi duri e spine non sempre è concordante tra i diversi autori.

Posizione delle pinne

Anche in questo caso può esserci utile per distinguere specie molto simili tra loro, all’interno della stessa famiglia di appartenenza tra esemplari diversi possono esserci diversificazioni notevoli nella posizione delle pinne dorsali, ventrali, ecc.

Bordo posteriore della pinna

Il bordo posteriore della pinna può essere diritto, concavo o convesso.

Capo

Anche in questo caso la forma del capo può aiutarci a distinguere esemplari differenti; il muso  ad esempio può essere arrotondato o appuntito, la bocca in posizione dorsale, mediana o ventrale, con o senza barbigli, la mascella e la mandibola possono essere e no prominenti, i denti possono essere assenti oppure di piccole o grandi dimensioni.

Branchiospine

Per identificare alcune specie può sicuramente essere utile il numero di branchiospine presenti sul primo arco branchiale.

Numero delle scaglie

Si intende il numero delle scaglie presenti lungo la linea laterale del pesce. Qundo la linea è assente si intende il numero delle scaglie lungo la parte centrale del corpo.

Lunghezza

Si può distinguere una lunghezza totale che va dall’apice del muso finno alla pinna caudale ad una lunghezza del solo capo, ad una lunghezza della coda. Anche in questo caso sono state riscontrate variazioni a seconda delle aree geografiche di appartenenza e dai dati raccolti dai diversi autori.

Breve glossario

Acclimatate: specie aliene, cioè importate dall’uomo, che si sono adattate a vivere ed a riprodursi nel nuovo ambiente.

Aliene (o ALLOCTONE): specie non originarie, intenzionalmente o accidentalmente immesse in un nuovo ambiente.

Anadromo: si dice di pesce migratore che si accresce in mare per riprodursi poi in acque dolci (es. lo storione).

Apertura anale: si intende l’ano del pesce che di solito precede la pinna anale.

Avannotto: è lo stadio giovanile del pesce, che fa seguito allo stadio larvale.

Autoctone: specie originarie (indigene) del luogo in cui vivono (es. l’alosa, il cavedano, ecc.).

Barbiglio: è l’appendice carnosa che si trova in prossimità della bocca di alcune specie molto simile a piccoli tentacoli, dove hanno sede delle terminazioni nervose gustative che permettono al pesce di rintracciare e localizzare il cibo.

Branchie: è l’organo respiratorio del pesci, posizionate sotto l’opercolo. Ogni branchia è sostenuta da un arco branchiale cartilagineo con lamelle branchiali sul lato esterno e brachiospine su quello interno.

Brachiospine: sono posizionate all’interno dell’arco branchiale che sostiene le branchie.

Catadromo: si dice di pesce migratore che si riproduce in mare  e si accresce in acque interne. L’esempio ovviamente più ecclatante per il Garda è l’anguilla.

Endemico: specie presente solo in quella determinata zona geografica. Per il lago di Garda è sicuramente il carpione.

Ibrido: specie  derivata dall’incrocio di altri esemplari.

Livrea: è la colorazione particolare che assumono determinate specie durante il periodo di riproduzione o in determinati stadi dello sviluppo (larva, avannotto, pesce adulto).

Opercolo: sottile apparato osseo di copertura delle branchie.

Pinna adiposa: pinna di piccole dimensioni posta tra la pinna dorsale e la pinna caudale presente in alcune specie (es. pesce gatto).

Peduncolo caudale: è quella parte del corpo conmpresa tra l’apertura anale e la base della pinna caudale.

Pinna anale: è una pinna impari posta sul ventre del pesce subito dietro l’apertura anale.

Pinna caudale: pinna impari posta all’estremita del corpo.

Pinna dorsale: pinna impari posta sul dorso del pesce che può essere singola o doppia.

Pinne pettorali: paio di pinne (pinne pari) poste immediatamente dietro il capo.

Pinne ventrali: paio di pinne (pinne pari) poste sul ventre del pesce.

Plancton: insieme di piccoli organismi che vivono in acqua e trasportati dalle correnti. E’ composto per lo più da microrganismi vegetali ed animali di piccolissime dimensioni come alghe, crostacei e larve di invertebrati.

Stanziale: pesce che vive sempre in acque dolci o in mare.