Bottatrice (Lota lota – Linneaus 1758)

Morfologia e dimensioni

bottatrice
Bottatrice (Lota lota)

La testa è appiattita e larga, il corpo cilindrico anteriormente risulta appiattito soprattutto ai lati e verso la coda. Le scaglie sono minuscole e ricoperte da un abbondante strato di muco.  Il capo è grande e la bocca è larga e munita di numerosissimi piccoli denti.
Al centro della mandibola pende un barbiglio. La colorazione del corpo è un miscuglio di grigio, giallo e marrone, mentre il ventre è biancastro. Non esiste dimorfismo sessuale. Le dimensioni massime raggiunte nelle nostre acque difficilmente superano i 60 centimetri di lunghezza ed i 3/4 kg di peso.
Nei paesi di origine questo gadide raggiunge pezzature veramente importanti arrivando anche al metro e mezzo di lunghezza  ed i 25/30 chilogrammi di peso.

Distribuzione e habitat

Originario dell’Asia settentrionale del nord America e del Canada, in Italia questo pesce è alloctono, introdotto verso la fine dell’800 e gli inizi del 900.
Una piccola curiosità che riguarda la bottatrice è che questo pesce è l’unico esemplare di acqua dolce appartenente della famiglia dei gadidi, famiglia della quale fanno parte anche il merluzzo ed il nasello.  L’habitat ideale di questo pesce sono i fondali molto profondi caratterizzati da acque limpide e molto fresche.

Alimentazione

Questo pesce caccia prevalentemente di notte; l’alimentazione è pressoché carnivora e comprende larve di insetti, molluschi, piccoli crostacei, pesci, animali morti e detrito organico.

Riproduzione

Nel Garda, visto anche l’abitudine ad occupare i fondali molto profondi, è quasi del tutto impossibile stimare una popolazione e verificare se questa, negli ultimi anni, possa aver sofferto di una contrazione o se invece goda di buona salute.  La riproduzione avviene in inverno in modo del tutto particolare; il maschio e la femmina, sfregandosi tra di loro, secernono un particolare muco che li unisce durante l’atto riproduttivo.
La femmina depone una moltitudine di piccole uova che sono spesso divorate in gran numero dal maschio.

Pesca

Nei paesi nordici le sue uova vengono utilizzate come caviale. In Italia l’interesse è del tutto inesistente e le sue catture avvengono in modo del tutto casuale.
Non è mai stato un pesce d’interesse per  i pescatori professionisti gardesani, questo nonostante la bottatrice possieda carni gustose, delicate e con la presenza di pochissime lische.

Famiglia: gadidae

Ordine: gadiformes

Nomi dialettali: bosa, stringa, bottatris, bottris