Nuothandy Cup 2008: articolo de l’Arena

Un tuffo finale nelle acque di Peschiera ha accomunato atleti, istruttori e volontari protagonisti, domenica mattina, della terza edizione della «Nuothandy Cup»: una staffetta natatoria per disabili organizzata dalla Polisportiva Galm Onlus con il patrocinio della Provincia di Verona, della Comunità del Garda, dei Comuni di Peschiera e Lazise e dell’assessorato allo Sport della Regione. E proprio dal molo di Lazise ha preso il via la traversata verso le 9 del mattino. Il primo a entrare in acqua è stato Umberto Chincarini, sindaco di Peschiera: un gesto che ha inteso essere la conferma del costante e rilevante impegno che vede da sempre questo Comune in prima linea nella lotta alle barriere architettoniche, in gran parte abbattute in tutto il centro della cittadina.

Dopo il sindaco, atleti disabili e non, istruttori, tecnici e volontari si sono alternati nelle bracciate in direzione di Peschiera e del traguardo idealmente collocato nelle acque antistanti il campeggio San Benedetto. A tracciare la rotta sono state due canoe della Remiera peschiera; a delimitare, per così dire, la corsia di nuoto c’era invece una serie di imbarcazioni messe a disposizione dalla stessa Remiera e dalle associazioni Scout Benaco Ora, Società nazionale di salvamento, Amici del Gondolin, Il Pentagono, Diving Center. A vegliare su questa sorta di flotta di natanti e uomini le imbarcazioni e i militari delle Forze dell’ordine, polizia, carabinieri, ma anche guardia costiera, vigili del fuoco e protezione civile, e la Croce rossa, che era presente per l’occasione anche con un mezzo nautico, arrivato da Bardolino. «Siamo stati molto fortunati», commenta Carlo Gheller, uno degli organizzatori, «perché anche il tempo ci ha aiutato.

Ringraziamo il camping San benedetto per il supporto l logistico e tutti coloro che hanno deciso di prendere parte a questa festa. E ciò che fa più piacere è constatare che lo hanno fatto per il solo gusto di partecipare ad un evento sportivo importante». Grande la soddisfazione anche nelle parole di Renato Signorelli, consigliere comunale di Peschiera incaricato per le tematiche del sociale, che ha accompagnato e supportato la traversata da una delle imbarcazioni. «Siamo partiti alle 7 da Peschiera con tutte le barche messe a disposizione dalle varie associazioni». «A Lazise», prosegue, «abbiamo poi preso a bordo gli atleti e i vari istruttori distribuendoli a seconda delle capacità degli scafi. E’ stata, a conti fatti, veramente una grande giornata di sport e ancor di più la dimostrazione», sottolinea Signorelli, «di quanto di buono riesce a fare l’umanità quando si decida di lavorare insieme per raggiungere un obiettivo comune». «L’acqua non ha barriere»: questo infatti lo slogan scelto per la manifestazione e «Nuothandy Cup», se mai ce ne fosse stato bisogno, lo ha confermato ancora una volta.

Articolo pubblicato dal quotidiano L’Arena di Verona

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