Museo della Pesca e delle Tradizioni lacustri

Museo della Pesca e delle Tradizioni lacustri

Associazione "Amici del Gondolin"

Museo della pesca e delle tradizioni lacustri

logoQuesta interessante esposizione permanente si trova nella Sala Radetzky presso la Caserma d’Artiglieria di Porta Verona. Il Museo, attraverso cimeli di antiche imbarcazioni, tra cui spicca una tipica “anguilara”, pezzi rari, talvolta unici, di strumenti e materiali, bellissime immagini d’epoca con didascalie e informazioni, racconta la storia della tradizione e della cultura gardesana della pesca tipica di Peschiera del Garda, una delle capitali della pesca sul lago.
Il percorso guidato, a cui da quest’anno grazie al contributo fondamentale del Comune di Peschiera si sono aggiunte anche delle audioguide, accompagna il visitatore in un viaggio emozionante che fa rivivere la suggestiva vita dei pescatori e dei cittadini arilicensi nella suggestiva atmosfera del lago di Garda.
La realizzazione e la cura del Museo sono il fiore all’occhiello dell’Associazione “Amici del Gondolin” che con un parsimonioso ed instancabile lavoro di ricerca e recupero dei cimeli ha fortemente voluto questa iniziativa offrendola ai propri concittadini ma anche delle migliaia di turisti che passano a visitarla in via del tutto gratuita.

Molto prima di Dante Alighieri, sommo poeta che nella sua immortale opera “La Divina Commedia” citava Peschiera, Plinio il Vecchio (23-79 d.C.) nel suo trattato Nutarilis Historiae descrisse la pesca delle anguille che proprio nella nostra cittadina era così abbondante con questi versi:

 

“C’è un lago in Italia, il Benaco, nel territorio veronese che è attraversato dal fiume Mincio: alle uscite di esso annualmente all’incirca nel mese di ottobre, quando il lago è in burrasca, per effetto, come è chiaro, della costellazione autunnale, le anguille vengono a densi gruppi trascinate dai flutti, in numero impressionante, a tal punto che nei recipienti del fiume, fabbricati proprio per questo motivo, se ne trovano degli ammassi di un migliaio ciascuno”

(Plinio il Vecchio, IX, 75)

Le anguille proprio perché così abbondanti nel nostro specchio di lago e nei canali che circondano l’antica fortezza, furono poi scelte come emblema sullo stemma della città di Peschiera.

La storia della città, da sempre legata alla sua collocazione geografica, ha visto il suo nome trasformarsi dall’antica Arilica a “Ardelicae Pischeriae” a Piscaria al tempo dei longobardi, a Peschiera di oggi a testimonianza di quanto la pesca abbia caratterizzato la vita e la cultura del luogo al punto di cambiarne il nome originario.

Il Museo della Pesca e delle tradizioni lacustri è un’iniziativa nata dall’Associazione “Amici del Gondolin” con il Patrocinio del Comune di Peschiera del Garda.